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  Cetona  
   
 
Osservando il Monte dal suo dolce profilo, alle sue pendici si può scorgere un castello, costeggiato dalle sue case, quello di Scitonia, così chiamato il paese nell'antichità. Il Castello, fin dal Medioevo, è stato oggetto di scambio tra lo Stato della Chiesa e la Repubblica di Siena, nonché teatro di violente guerre e saccheggi. Per un periodo, intorno al 1450, dopo essere stato vassallo di Siena, passa sotto i Medici; ma i cittadini cetonesi erano sempre alla ricerca di un'indipendenza, che comincerà a concretizzarsi intorno al 1700, quando viene eletto un Potestà, il Medico e il Predicatore: si prospettavano anni di pace, di stabilità e di prosperità. Arrivati al 1900, Cetona era uno dei paesi più all'avanguardia: costruì da sola strade che portavano a Chiusi e a San Casciano e si dotò di un acquedotto per acqua potabile, unico Paese nella Provincia di Siena; unico, poi, ad avere energia elettrica prodotta da un motore a vapore... Ancora oggi nel visitare lo splendido centro, eletto uno dei Borghi più Belli d'Italia, potrete ritrovare un'atmosfera magica, carica di tutta la sua storia.
 
     
   
   
 

Lionello Balestrieri – Pittore cetonese di fama, vincitore del Primo premio all'Esposizione Universale a Parigi. Fu davvero un grande pittore e se ne accorsero i suoi concittadini di ieri e anche di oggi, ne erano a conoscenza esperti d'arte che s'innamorarono delle sue opere. Ma fu inizialmente uno dei tanti sconosciuti artisti presenti a Parigi alla fine dell'Ottocento. Poi, inaspettatamente arriva la fama e il successo: all'espsosizione Universale, tenutasi nella capitale francese nel 1900, un suo quadro, precisamente il "Beethoven", vince il Primo premio. Così si crearono numerose opportunità: rientrato in Italia, divenne direttore del Museo e della Scuola di Arti industriali. Nel 1937, ormai in pensione, si ritiro' nel suo paese, ma continuo' a dipingere volti dei suoi concittadini e paesaggi toscani fino alla sua morte. Nel 1998 a Cetona, nasce la Fondazione a lui intitolata, con il fine di promuovere iniziative ed eventi culturali.

Piero Carbonetti – Di padre ignoto si diceva fosse il risultato di una “scappatella” di un nobile cetonese. Lui ne era convinto e andava sotto la villa del suo presunto padre a gridargli il suo diritto di essere da lui riconosciuto. Una situazione alquanto imbarazzante ... E così Carbonetti fu allontanato a forza da Cetona, imprigionato per disturbo alla quiete pubblica, imbarcato su una nave e spedito in America Latina. Ma quando tutti pensavano di aver risolto il problema... Rieccolo di nuovo, al ritmo del suo tamburo di latta, seguito dai suoi cani e dai ragazzini del paese. Carbonetti era una presenza costante nella vita dei paesi della Val di Chiana, in primo luogo Cetona e Sarteano. Ombrellaio, non ha mai davvero lavorato, vivendo della solidarietà della gente. Grande camminatore, dormiva d'estate sotto le stelle e d'inverno si riparava nei forni dei poderi. A Cetona lo si incontrava spesso all'Osteria di Finoglio, seduto sui gradini e circondato dai suoi cani. Sognatore un po' matto, diceva di essere stato mascotte di Garibaldi; di sicuro era la mascotte dei Bersaglieri a Siena, che lo ospitavano spesso d'inverno e lo rivestivano a nuovo. Sentì molto la mancanza di affetti familiari e la “persecuzione” da parte delle pubbliche autorità. ....Ma nell'aria c'è ancora il rumore del suo tamburello di latta!!!!

Luca Contile – Nato a Cetona nel 1507, letterato e cortigiano, studia a Siena. Perfeziona la sua formazione a Bologna e a Roma, dove diventa segretario del cardinale Agostino Trivulzio, grande mecenate di quel tempo. Coltissimo, fa parte dell'Accademia delle Virtù e scrive numerosi trattati. Ferdinando Gonzaga, Governatore dello Stato di Milano, lo vuole come segretario alla Dieta di Worms. Don Ferrante Gonzaga, poi, lo manda nel 1550 in Polonia in missione diplomatica. Nel 1552 passa alla corte del cardinale di Trento e sei anni dopo a quella del generale della Repubblica di Venezia Sforza Pallavicino. Nel 1560 viene richiamato a Pavia, come commissario degli estimi civili e rurali. Membro dell'Accademia degli Affidati, scrive due volumi di Lettere, le Rime, la storia d'Inghilterra, traduce Virgilio ... Le sue lettere politiche alla Repubblica di Siena lo pongono tra i più illuminati uomini politici del suo tempo. Muore a Pavia a 67 anni e viene sepolto nella chiesa di San Francesco. Non si hanno notizie sulla sua famiglia cetonese, né su dove fosse la sua casa. Uomo di scienze, filosofo, storico insigne, diplomatico, fu onorato da principi e cardinali che lo adoperarono in difficili missioni. Contile partito giovane da Cetona, non vi fara' piu' ritorno, a causa dei suoi numerosi impegni, sia per alcune controversie avute con i suoi concittadini.

 
     
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